lunedì 9 aprile 2007

E anche Pasquetta se ne va

Italiani popolo di abitudinari,
quasi tutti quelli che conosco sono ora in giro per campagne, laghi montagna e spiagge primaverili magari intenti ad azzannare la solita bruschetta o salsiccia sulla brace.
Tutti a godersi un giorno di sano e meritato riposo ed euforico far nulla chi per ritemprare le stanche membra chi, magari ancora studente per il semplice gusto di una scampagnata in allegria.
Io invece no, io sto a casa, con i miei, che in realta` non vedo molto durante l'anno per cui sono piu` che felice di stare qui.
Guardo fuori dalla finestra e la citta' sembra quasi dormire, poca gente a passeggio, poche voci urlanti, pochi automobilisti in giro. Insomma se non fosse che ci mancano una ventina di gradi sul termometro sembrerebbe ferragosto.
E poi tutti tra poche ore cambieranno umore e torneranno mesti e quasi rassegnati alla normale sera prima del giorno lavorativo, cercando di smaltire la sbornia di relax per essere pronti l'indomani a rimettersi al lavoro come sempre con il solito abituale stato d'animo.
Solitamente questo per me era il giorno dell'abbuffata di chilometri in autostrada per il ritorno verso le Germaniche terre che mi danno lavoro, quest'anno invece sono riuscito a spezzare la norma e prendere qualche giorno di ferie, ferie da un lavoro dai ritmi che dire sostenuti negli ultimi tempi sarebbe eufemistico ottimismo.
Diciamo piuttosto massacranti. Ed e` proprio come un pugile suonato dopo un round dove ne ha prese tante che mi sento in questi giorni, frastornato e stanco, con la schiena a pezzi ma in attesa tra poco di rialzarsi in piedi e preparato a prenderne ancora, con la speranza di trovare il modo nei prossimi rounds di tirarlo anche io qualche bel cazzottone.
Per ora anche Pasquetta se ne va ed io sono al computer, la mia dolce meta` in campagna con i suoi a duecento chilometri da qui e tutto il mondo fuori a festeggiare.
A presto e buona Pasquetta a tutti.

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