martedì 25 aprile 2006

25 Aprile, Memoria e lavoro

E' il 25 Aprile
E come tutti gli italiani seri mi verrebbe da starmene a casa in silenzio, festeggerei stando accanto alla mia famiglia, accanto a mio padre e mia madre che ne avrebbero bisogno.
Almeno quanto me.
Ma il destino e` strano, tanto strano che quando tutta l'Italia si ferma io sono ancora al lavoro. Merito del mio espatrio in terra crucca, merito del mio essere italiano all'estero.
Confesso che mi capita ormai da 5 anni di non festeggiare la liberazione dal fascismo, prima emigrante a tempo in francia ora probabilmente definitivamente emigrato in crucconia, ma non festeggiare, non fermarmi nemmeno un secondo a riflettere e ricordare il 25 Aprile, non farlo soprattutto da qui, dalla Germania, mi fa un certo effetto. E' una cosa strana, nonostante di quella drammatica porzione di storia tedesca, quasi non se ne respiri nemmeno il lontano ricordo quassu`.
E' strano pero`...davvero...

mercoledì 19 aprile 2006

Signori si trasloca!!

E rieccoci qua, di nuovo "pronti" (si fa per dire) all'ennesimo trasloco!
A giorni mi tocca ritornare di nuovo al vecchio ufficio e, sebbene non sia che a qualche centinaio di metri di distanza, l'idea di re-inscatolare tutto e ricominciare da capo, altro ambiente altre persone, altri uffici altri disagi, altre abitudini...mi mette di pessimo umore.
Davvero.
Sto diventando vecchio forse, magari a 32 anni capita a tutti, ma sinceramente mi resta sempre più difficile e pesante accettare di scombussolare il mio già precario equilibrio per trasferirmi in una nuova realtà.
Anche se poi tanto nuova non lo é davvero, ci ho già lavorato in quelgi uffici, certo prima della ristrutturazione e del dimezzamento degli spazi però ci ho lavorato.
L'edificio in sé, cosí come le persone in sé, non hanno nulla di male, sono io che sto iniziando ad avere voglia di stabilità nella mia vita. A partire dal mio posto di lavoro.
Le cose cambiano non soltanto ma soprattutto dentro di noi, ed io da vagabondo che ero sto cominciando a sentirmi un pò come un albero, ho bisogno di pinatare le mie radici ed ancorarmi saldamente al suolo, ma continuo a DOVERMI muovere.
Sempre e comunque, e come un albero sradicato sento la linfa vitale venire meno e mi sento sempre più stanco e svogliato.
E cado in uno scazzo che definire cosmico sarebbe farsi un complimento!
Ciao...

venerdì 14 aprile 2006

Pasqua in arrvio sul binario due...

Attenzione attenzione,
Pasqua in arrivo sul binario due...giorni.
Eccoci, tutti pronti all'abbuffata di pranzi faraonici seguiti da immancabili colombe e uova di cioccolato a volontà?
Beh io no! O meglio sono sempre pronto ad abbuffarmi ma quest'anno non sono pronto a tuffarmi tra le fette di colombe pasquali sempre meno colombe e sempre più dolci tutti uguali dal sapore che si confonde con i panettoni ed i pandori natalizi. Insomma, daje a conservanti e schifezze varie, tanto i trigliceridi miei stanno a fà a cazzotti ormai da anni!
Ecco la novità, ho deciso che da quest'anno cambio vita, ho in serbo una serie di sconvolgenti novità. La prima, la più semplice l'ho già attuata oggi. Cambio di taglio di capelli. Negli ultimi giorni poi ho camminato di più lasciando ogni volta che ho potuto la macchina a casa. Tornato a casa in Crucconia mi dedicherò alla bicicletta.
Poi altre, tante altre novità che per ora vi tengo celate.
Insomma, si diceva anno nuovo vita nuova no? Beh il mio inizia con un pò di ritardo...però...che ce volemo fà?
Ora vi saluto e a presto.

giovedì 13 aprile 2006

Una nuova Italia? Dall'estero!

E' incredibile come i risultati delle elezioni politiche questa volta siano stati incerti! Oserei quasi dire che e' sconcertante.
L'italiano medio non ce l'ha proprio fatta a non farsi prendere dal panico e cambiare rotta, ha rivotato sua Emittenza, in massa pure!
Boh forse sarà perché demediasettizzandosi si vedono le cose in maniera diversa, sarà forse perché vivendo altre realtà si capisce meglio che anche in tempi di crisi una vita migliore ed un governo meno personalizzato sono ancora plausibili...ma a quanto pare se non fosse stato per il voto degli italiani all'estero il "Caimano" sarebbe ancora nella sua palude a mordere gli avventori.
Già, una cosa giusta comunque l'aveva detto il buon Silvio, gli Italiani sono coglioni, tant'é che gli hanno consegnato comunque metà del parlamento.
Saranno mesi difficili per chi governerà, o tenterà di governare. Certo sarebbe un bello smacco se riuscissero a governare per 5 anni senza cedere alla tentazione di silurarsi pur con una così esigua maggioranza...vedremo.
Un piccolo flebile segnale di cambiamento noi abbiamo provato a darlo, ora rimbocchiamoci le maniche e aspettiamo segnali seri da parte loro...e chi vivrà vedrà.
Tschüß