martedì 27 novembre 2007

Back to life, back to reality

E' difficile ma al contempo necessario.
E' duro ma inevitabile, é spietato ma inprescindibile.
Bisogna tornare alla vita di sempre, alla realtà, alla quotidianità.

E' strano però, perché nonostante in apparenza sembri la vita di sempre non lo é in realtà. Ci sono abitudini, certezze e consapevolezze che adesso irrimediabilmente sono spazzate via dalla tempesta degli eventi.
Nonna non c'é più, se n'é andata e con lei tutte le lacrime che a fatica e con qualche cedimento ho strozzato dentro per essere forte e per sorreggere nei momenti di bisogno mamma e papà, le mie zie, tutti coloro i quali ne avessero bisogno.

E' stata dura, ho fatto del mio meglio, ma ora io sono di nuovo qua in crucconia, a vivere la mia vita lontano da tutti in questa sorta di esilio emozionale cui mi sono autorelegato.
Qui il mondo gira per i fatti suoi, tutti quelli che orbitano nel mio mondo possono al massimo spendere qualche parola di conforto e di questo li ringrazio tanto, ma il dolore, e la vera consapevolezza della perdita, la condivisione delle emozioni, quella, rimane a casa con i miei cari.

E' incredibile come ogni volta che mi avvicini a loro mi senta subito immerso in un mondo diverso, mio, intimo e pieno di affetti. Ho una bella famiglia, non solo i miei genitori e mio fratello per i quali devo e posso solo ringraziare il cielo di avermeli dati, ma i miei amici più cari, tutti i cugini, gli zii, fidanzate e fidanzati vari, tutti gli amici di famiglia, tutti insomma coloro i quali ogni volta mi riempiono di quel calore umano che, volente o nolente, per mille e più motivazioni, quassù mi manca. Dio solo sa quanto!

E' anche grazie a questa consapevolezza che mi sento l'animo meno irrequieto, so che tutto quel calore che io provo ogni volta e che ad ogni ripartenza mi appesantisce l'animo come un macigno, sarà lì a sorreggere e a dar forza a tutti quanti. E la loro serenità di rimando renderà meno duro il mio distacco risollevandomi un pò il morale altrimenti un pò depresso da questa terra e questa vita così distanti dal mio modo di essere.

Back to life, back to reality, si torna ai ritmi di sempre, con le stesse pressioni che porcaccia la miseria, quelle, non cambiano mai. Si torna a pensare ad altro, magari a prepararsi alle feste di Natale, ma sempre con un pensiero per nonna e quel pianto represso resterà per sempre nascosto dentro di me, intimo e personale come il mio ricordo più bello con lei.

Ciao Nonna, buon viaggio.


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venerdì 23 novembre 2007

Il viaggio é finito, signori si scende!

Signori si scende!
La giostra delle emozioni s'è fermata, STOP!

Nonna non c'è più, ha smesso di lottare e se n'è andata, nella notte mentre io dormivo, così, quasi come se non volesse disturbare.

So che razionalmente si dovrebbe poter dire che é normale così, a 86 anni andarsene potrebbe sembrare anche giusto.
Ma umanamente e sentimentalmente si apre una voragine dentro, un'altra, l'ennesima.
Fa male, fa soffrire, fa piangere o almeno vorrei poter piangere ma il vivere queste situazioni in terra straniera circondato da gente ignara e praticamente estranea mi costringe a racimolare quel briciolo di forze e di concentrazione per tentare di abbozzare l'ennesima grigia giornata lavorativa.


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lunedì 19 novembre 2007

Il giro dell'uomo in 80 emozioni...

Venghino signori, venghino!
La giostra delle emozioni s'appresta un'altro giro ad iniziar!

E' così che ieri é trascorsa la mia giornata, una girandola impazzita di emozioni contrastanti.
Passando dalla tensione più acuta alla disperazione profonda, dalla tranquillità inconsapevole all'attesa snervante, dal terrore al sollievo.

Tutto in un giorno, tutto in poche ore. Giornata pazzesca, estenuante, quasi alienante perché tutto questo turninio di emozioni l'ho vissuto da solo, senza contatti, senza notizie. Solo coi miei pensieri, le mie elugubrazioni, i miei incubi ad occhi aperti.

Una giornata appesa ad un filo, nell'attesa di quella telefonata che mai avrei voluto ricevere e che grazie al cielo non é arrivata!
Già perché la mia battagliera nonnina ieri ha lottato ed é uscita da una fase decisamente critica. Solo il cielo ora sa quanto a lungo resisterà e se la prossima volta riuscirà a lottare ancora. Solo il cielo sa quanto la situazione adesso stabile rimarrà tale. Però almeno la giornata di ieri é passata ed oggi torno un pò a respirare, certo col fiato sul collo di quel simpaticone del francofono, ma che ci devo fare, ci sto quasi facendo il callo...

Per ora la giostra é ferma, signori si scende, tutti a rifiatare ma tenetevi pronti che prima o poi la girandola riprenderà...

domenica 18 novembre 2007

E' solo questione di tempo...

E' solo questione di tempo...
e nonna non ci sarà più...
E' solo questione di tempo...
ed il mondo che mi circonda tornerà ad occupare il mio tempo, a distrarmi, a non farmi pensare a quello che sta succedendo a casa mia...
E' solo questione di tempo e mi si ripresenterà di fronte l'odiosissima faccia di quell'ignobile di un francofono con le sue pretese ed i suoi calcoli assurdi...
E' solo questione di tempo, minuti, ore forse é già accaduto e non lo so ancora...
E' solo questione di tempo, un paio d'ore al massimo e Maya sarà di ritorno, perché poi quando il destino ci si mette ci si mette di impegno...e fa sì che proprio in uan di quelle volte in cui vorresti soltanto l'abbraccio di chi conta di più al mondo ti ritrovi a dover fronteggiare il dolore dell'attesa e l'attesa del dolore totalmente da solo!
E nemmeno il micromondo di amicizie che sono qui e che nulla hanno a che vedere con quanto nonna rappresenta, cioé con il vero ed intimo me, con quello con cui son cresciutoe che mi ha formato, con tutto quello che solo Dio sa quanto mi manchi ogni giorno della mia vita, nemmeno loro adesso sono qui, tutti presi da altri impegni e dalle loro vite. Sembra quasi che fosse destino che affrontassi questa attesa, questo silenzio, questo totale ed interno black-out da solo.
Già, é tutto come in un black-out, non importa quanto alzi il volume della radio, riesco solo a sentire il suono dei battiti tesi e scostanti del mio cuore.
Tum tum, tum tum, tum tum...
E' solo questione di tempo, ma forse quello che attendo é già avvenuto ed io non lo so.
Sto per uscire per andare a prendere Maya in aeroporto, é solo questione di tempo e tutto tornerà a scorrere come ha sempre fatto e sempre farà a prescindere da tutto e tutti.
E' solo questione di tempo ma io adesso mi sento davvero uno schifo ed ancora una volta maledico il destino per avermi fatto trovare qui ad anni luce dalla mia famiglia, dalle mie radici, da me stesso...
E' solo questione di tempo...