E' difficile ma al contempo necessario.
E' duro ma inevitabile, é spietato ma inprescindibile.
Bisogna tornare alla vita di sempre, alla realtà, alla quotidianità.
E' strano però, perché nonostante in apparenza sembri la vita di sempre non lo é in realtà. Ci sono abitudini, certezze e consapevolezze che adesso irrimediabilmente sono spazzate via dalla tempesta degli eventi.
Nonna non c'é più, se n'é andata e con lei tutte le lacrime che a fatica e con qualche cedimento ho strozzato dentro per essere forte e per sorreggere nei momenti di bisogno mamma e papà, le mie zie, tutti coloro i quali ne avessero bisogno.
E' stata dura, ho fatto del mio meglio, ma ora io sono di nuovo qua in crucconia, a vivere la mia vita lontano da tutti in questa sorta di esilio emozionale cui mi sono autorelegato.
Qui il mondo gira per i fatti suoi, tutti quelli che orbitano nel mio mondo possono al massimo spendere qualche parola di conforto e di questo li ringrazio tanto, ma il dolore, e la vera consapevolezza della perdita, la condivisione delle emozioni, quella, rimane a casa con i miei cari.
E' incredibile come ogni volta che mi avvicini a loro mi senta subito immerso in un mondo diverso, mio, intimo e pieno di affetti. Ho una bella famiglia, non solo i miei genitori e mio fratello per i quali devo e posso solo ringraziare il cielo di avermeli dati, ma i miei amici più cari, tutti i cugini, gli zii, fidanzate e fidanzati vari, tutti gli amici di famiglia, tutti insomma coloro i quali ogni volta mi riempiono di quel calore umano che, volente o nolente, per mille e più motivazioni, quassù mi manca. Dio solo sa quanto!
E' anche grazie a questa consapevolezza che mi sento l'animo meno irrequieto, so che tutto quel calore che io provo ogni volta e che ad ogni ripartenza mi appesantisce l'animo come un macigno, sarà lì a sorreggere e a dar forza a tutti quanti. E la loro serenità di rimando renderà meno duro il mio distacco risollevandomi un pò il morale altrimenti un pò depresso da questa terra e questa vita così distanti dal mio modo di essere.
Back to life, back to reality, si torna ai ritmi di sempre, con le stesse pressioni che porcaccia la miseria, quelle, non cambiano mai. Si torna a pensare ad altro, magari a prepararsi alle feste di Natale, ma sempre con un pensiero per nonna e quel pianto represso resterà per sempre nascosto dentro di me, intimo e personale come il mio ricordo più bello con lei.
Ciao Nonna, buon viaggio.
E' duro ma inevitabile, é spietato ma inprescindibile.
Bisogna tornare alla vita di sempre, alla realtà, alla quotidianità.
E' strano però, perché nonostante in apparenza sembri la vita di sempre non lo é in realtà. Ci sono abitudini, certezze e consapevolezze che adesso irrimediabilmente sono spazzate via dalla tempesta degli eventi.
Nonna non c'é più, se n'é andata e con lei tutte le lacrime che a fatica e con qualche cedimento ho strozzato dentro per essere forte e per sorreggere nei momenti di bisogno mamma e papà, le mie zie, tutti coloro i quali ne avessero bisogno.
E' stata dura, ho fatto del mio meglio, ma ora io sono di nuovo qua in crucconia, a vivere la mia vita lontano da tutti in questa sorta di esilio emozionale cui mi sono autorelegato.
Qui il mondo gira per i fatti suoi, tutti quelli che orbitano nel mio mondo possono al massimo spendere qualche parola di conforto e di questo li ringrazio tanto, ma il dolore, e la vera consapevolezza della perdita, la condivisione delle emozioni, quella, rimane a casa con i miei cari.
E' incredibile come ogni volta che mi avvicini a loro mi senta subito immerso in un mondo diverso, mio, intimo e pieno di affetti. Ho una bella famiglia, non solo i miei genitori e mio fratello per i quali devo e posso solo ringraziare il cielo di avermeli dati, ma i miei amici più cari, tutti i cugini, gli zii, fidanzate e fidanzati vari, tutti gli amici di famiglia, tutti insomma coloro i quali ogni volta mi riempiono di quel calore umano che, volente o nolente, per mille e più motivazioni, quassù mi manca. Dio solo sa quanto!
E' anche grazie a questa consapevolezza che mi sento l'animo meno irrequieto, so che tutto quel calore che io provo ogni volta e che ad ogni ripartenza mi appesantisce l'animo come un macigno, sarà lì a sorreggere e a dar forza a tutti quanti. E la loro serenità di rimando renderà meno duro il mio distacco risollevandomi un pò il morale altrimenti un pò depresso da questa terra e questa vita così distanti dal mio modo di essere.
Back to life, back to reality, si torna ai ritmi di sempre, con le stesse pressioni che porcaccia la miseria, quelle, non cambiano mai. Si torna a pensare ad altro, magari a prepararsi alle feste di Natale, ma sempre con un pensiero per nonna e quel pianto represso resterà per sempre nascosto dentro di me, intimo e personale come il mio ricordo più bello con lei.
Ciao Nonna, buon viaggio.
Powered by ScribeFire.